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Vaccino AIDS


In un centro di ricerca sulla sindrome di immunodeficienza acquisita (sida/aids), inaugurato la scorsa settimana a Yaoundé, ricercatori italiani e camerunesi formatisi in Italia stanno lavorando insieme alla sperimentazione di un vaccino contro il contagio del virus attraverso il latte materno. “Il progetto – riferisce Vittorio Colizzi, immunologo dell’Università ‘Tor Vergata’ di Roma e coordinatore italiano del centro, contattato dalla MISNA a Yaoundé – è stato avviato tre anni fa. Si è conclusa la fase preclinica, ossia gli studi sugli animali necessari all’avvio della sperimentazione. Nei prossimi mesi una casa farmaceutica in India, che produce vaccini per i paesi in via di sviluppo, realizzerà il prototipo del vaccino. Quando il preparato sarà pronto, a Roma inizierà la prima fase clinica e verrà sperimentato su volontari adulti. Se i risultati ci dessero ragione, il vaccino potrà essere messo alla prova su centinaia di neonati di madri sieropositive. Si spera già entro la fine dell’anno”. In Camerun l’aspettativa di vita non raggiunge i 48 anni proprio a causa della sida: il 10% delle donne è sieropositivo e sono centinaia di migliaia i bambini che contraggono il virus durante l’allattamento, quando il rischio di contagio è del 30%. “Abbiamo scelto di aprire un centro di ricerca proprio in Camerun - prosegue Colizzi - perché in questo paese c’è una grossa diversità virale: se il vaccino dovesse funzionare qui, è più probabile che funzioni altrove. Oltre a sperimentare il vaccino contro il contagio del virus attraverso il latte materno, il personale fornirà terapie antiretrovirali (Arv) e sarà impegnato nello studio della prevenzione". Intitolato a Chantal Biya, moglie del presidente del Camerun, il centro di ricerca è finanziato con fondi dell'organizzazione governativa locale "Sinergie africane contro l’aids e le sofferenze", italiani e dell'Unesco, organismo dell'Onu per l'istruzione, la scienza e la cultura.

[CO]

Fonte Misna

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